Francesco da Milano descritto da uno spettatore

A coloro che leggono il francese segnalo Pontus de Tyard, Solitaire second ou prose de la musique, Lyons 1555, pp. 114 – 115. L’autore vi cita l’esperienza di “Monsieur de Vintimille” (a margine della p. 114 identificato come “Jacques des côtes de Vintimille”), spettatore di una esibizione di Francesco da Milano durante un banchetto.

Pontus de Tyard, "Solitaire second ou prose de la musique", p. 114

Pontus de Tyard, "Solitaire second ou prose de la musique", p. 115Il racconto, che riguarda un evento verificatosi parecchi anni prima (il liutista Francesco Canova è morto infatti nel 1543), colpisce per la capacità dell’interprete di trasportare i suoi ascoltatori in uno stato di “graziosa malinconia”, “come se l’anima […] si fosse ritirata ai bordi delle orecchie per godere più comodamente di una sinfonia così splendida”.

La posizione così ben descritta degli ascoltatori rapiti ai propri sensi dall’esecuzione di Francesco Canova rimanda inevitabilmente al frontespizio del volume di musica dello stesso Francesco (“Intabolatura di liuto de diversi, etc.”), pubblicata a Venezia dall’editore Francesco Marcolini nel 1536.