Essere un liutista

Guidonian_hand
Qualche giorno fa ho cominciato a seguire con enorme interesse la discussione sui Concerti e i Trii di Antonio Vivaldi cosiddetti per liuto, discussione nata sulla ben nota Lute List di Wayne Cripps, inciampando sulle opinioni molto ben documentate di David Tayler, liutista statunitense che non conoscevo.
Dopo qualche ricerca sul web ho trovato un insieme di interessantissime pagine ancora non pubblicate, ma comunque reperibili, in cui David descrive il suo progetto di una Lute Camerata e dei vari livelli di conoscenza che sono richiesti per un liutista.
Veramente bello e completo il primo livello, che non a caso raccomanda di impegnarsi nel conoscere gli esacordi, base della solmizzazione e fondamentali per chi pratica la musica precedente il periodo classico.
La pagina di David puntava a un bellissimo articolo di ben 70 pagine dal titolo Hexachords, solmization and musica ficta scritto da Margo Schulter.
Ho trovato l’articolo dedicato agli esacordi così straordinariamente affascinante che non ho potuto resistere e l’ho trasformato in documento OpenOffice che sto ancora rivedendo. Mi piacerebbe poter pensare a una tradizione, dato che non sono riuscito a trovare analoghi articoli in lingua italiana.

A tutti i liutisti (mi perdonino le musiciste, il mio useo del genere maschile non ha alcuna intenzione sessista) consiglio di riflettere con attenzione sui consigli offerti da David Tayler nella sua pagina sul primo livello: nella mia esperienza quotidiana di studio la necessità di possedere una formazione musicale almeno paragonabile a quella di un liutista rinascimentale si va facendo sempre più pressante. Purtroppo gli strumenti a disposizione sono davvero esigui, se non addirittura pateticamente inesistenti.
Lo scorso anno avevo tentato di fare riferimento al testo (consigliatomi da Massimo) di Giorgio Pacchioni, Selva di Varî Precetti, Ut Orpheus, Bologna 1995, ma sebbene interessante, mi era sembrato un testo decisamente più adatto per essere usato di supporto a un vero corso, non come riferimento per una lettura/studio personali.

Continuerò con la mia ricerca, sempre incompleta purtroppo.

Le Istitutioni Armoniche di Gioseffo Zarlino

Nel sito dell’I.L.M.A. (Istituto Laboratorio di Musica Antica) di Pordenone è regolarmente ospitata una Rubrica Musicologica che mi sembra davvero interessante.

In particolare mi hanno colpito i molti numeri della rubrica dedicati alle Istitutioni Armoniche di Gioseffo Zarlino.

Niente male come risorsa di studio aperta su un argomento che sulla rete non è molto rappresentato.