Il manoscritto Barbe (Rés. Vmb. ms. 7)

Schermata 2011-03-24 a 18.11.08Per tutti coloro che, come me, si sono persi nell’oceano di musica scritta per liuto in Francia durante il XVII secolo il manuscrit Barbe (cioè Rés. Vmb. ms. 7 conservato a Parigi presso la Bibliothéque Nationale de France) è un punto di riferimento ineludibile.
La scelta dei brani, le diteggiature, i numerosi autori rappresentati lo rendono una delle fonti manoscritte più significative per il liuto francese.
La casa editrice Minkoff, l’unica per quanto ne so ad averne stampato il fac-simile, apparentemente non ha più un proprio sito web, ma altri rivenditori on-line continuano a offrirlo, mantenendo il prezzo “importante” che questo fac-simile ha sempre avuto: EUR 143.
[…]

Aggiornamento definitivo!

Il Manuscrit Barbe è ormai disponibile in versione digitalizzata a colori (fatto estremamente rilevante, dato che il suo estensore indicò la diteggiatura della mano sinistra con inchiostro di colore rosso) dalla Bibliothèque Nationale de France a QUESTO INDIRIZZO.

Manoscritto Vaudry de Saizenay

Schermata 2010-12-05 a 20.17.07E’ passato un attimo e mi sono distratto: così è trascorso oltre un mese senza che scrivessi nulla sul mio blog. In effetti ho corso parecchio e suonato frse un poco meno del solito.
I risultato è stato immediato: ho dovuto disdire il mio primo concerto perché temevo di non essere nemmeno in Italia. Questa sera mi ritrovo a casa a eseguire da capo il programma previsto, pensando che avrei potuto provare comunque: un battesimo del fuoco di cui ho bisogno e che spero di non rimandare oltre gennaio del prossimo anno.

Al di là di ogni riflessione personale, val la pena di segnalare che un’anima pia ha realizzato che il Manoscritto Vaudry de Saizenay nell’edizione Minkoff è da lunghissimo tempo introvabile, né se ne conosce una ristampa. Per questo motivo è, almeno per il momento, scaricabile da questo indirizzo.
Secondo un contributo apparso sulla lista francofona la Biblioteca di Besançon starebbe terminandone la digitalizzazione e prometterebbe di metterlo a disposizione on-line nel gennaio del prossimo anno.
Ho anche letto che ottenerne una versione digitalizzata su CD è molto semplice: basta inviare una richiesta diretta alla detta biblioteca. Chi vi si è recato direttamente racconta di aver persino ricevuto l’autorizzazione a sfogliarlo personalmente. Brivido…
Come immagine ho tagliato la mia pagina preferita.

mais la difficulté de le bien jouer…

Le luth est un Instrument d’une harmonie étendue, gracieuse et touchante; mais la difficulté de le bien jouer, et son peu d’usage dans les Concerts l’ont presque fait abandonner, et je ne crois pas qu’on trouve dans Paris plus de trois ou quatre Vieillards vénérables qui jouent de cet Instrument.
J’en rencontrais un l’année dernière: c’est M. Falco, Doyen des Secrétaires de messieurs du Conseil, qui me confirma qu’à peine est-il quatre Luthériens, ou Joueurs de Luth dans Paris. Il m’engagea à monter chez lui, où après m’avoir placé dans un Fauteuil antique, il me joua cinq ou six Pièces de Luth, me regardant toujours d’un air tendre, et répandant de temps en temps quelques larmes sur son luth. Il me tira ensuite une fort belle Pièce de Vers, de la composition de feue Mlle Masquière: c’est l’Eloge ou la Déification même du Luth. On voit dans cette Pièce la Métamorphose d’un Roi Samos, sçavant Musicien, changé en Luth. M. Falco me lut cette Pièce d’un ton si touchant, et me parut si pénétré de son sujet, que je ne pus m’empêcher de mêler quelques larmes aux siennes; et ainsi nous nous quittâmes.

Così si esprimeva Titon du Tillet nel 1732 nel suo Parnasse françois.

Ho trovato questa favolosa citazione nel libretto allegato a un CD che mi ha molto colpito, registrato da Rolf Lislevand per Naive nel 2003: La Belle Homicide.
Un lavoro così speciale da richiedere un ascolto davvero molto attento, appassionato quanto la musica che contiene.

Hinterleuthner, Ferdinand I.: Lauthen Concert mit Violin, Bass: vnd Lauthen

Schermata 2010-09-13 a 16.57.40 Tutte le cosiddette “liste” presenti in rete rappresentano una ricchezza qualche volta sottovalutata: professionisti e dilettanti postano ogni giorno le proprie domande e risposte. Molti offrono aiuto con una gratuità che il modo “reale” sembra non conoscere quasi mai.

Oggi Andreas Schlegel, autore tra l’altro di uno splendido piccolo libro sulla storia del liuto che bisogna assolutamente avere (cliccate QUI), ha messo a disposizione la digitalizzazione dell’opera di Ferdinand Hinterleuthner: Lauthen Concert mit Violin, Bass: vnd Lauthen pubblicata a Vienna nel 1699.

L’intero volume è consultabile QUI.

Due introduzioni a “La Rhetorique des Dieux” di Denis Gaultier

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In rete sembrano sono disponibili almeno due introduzioni generali a La Rhetorique des Dieux, il noto (e splendido) manoscritto dedicato alla musica di Denis Gaultier.

Esaias Reusner, Hundert geistliche Melodien Evangelischer Lieder, 1676(?)

Schermata 2009-11-24 a 15.40.08 Il liutista tedesco Esaias Reusner è considerato un elemento di primaria importanza nella storia della musica per liuto barocco: enfant prodige (allievo di suo padre Esaias), poi di liutisti francesi (rimasti sconosciuti) è il primo a introdurre in Germania lo stile delle composizioni liutistiche della Francia del XVII secolo e ad influenzare significativamente isuoi successori.

Ciò che non sapevo assolutamente (ignoranza crassa da parte mia) è che avesse composto e pubblicato (nel 1676 o 1678) un testo di canti evangelici trascritti magistralmente per liuto barocco a 11 cori.
Un liutista tedesco della lista BAROQUE-LUTE lo ha gentilmente messo a disposizione in fac-simile e io mi sono sentito autorizzato a fare lo stesso, prima che il link scompaia nel cyberspazio da cui è giunto.
Gli interessati possono perciò scaricare le Hundert geistliche Melodien Evangelischer Lieder da QUI.

Opere di Ennemond Gautier (Vieux Gautier) ancora disponibili presso il CNRS

Sono rimasto affascinato da una Chaconne, relativamente semplice, attribuita proprio a Ennemond Gautier e pubblicata recentemente sul Lute Quarterly della Lute Society of America: semplice, ossessionante come ogni chaconne e bella in modo preoccupante.

Ho riascoltato la vecchia registrazione (io possiedo il CD, comperato tanti anni fa…) di Hopkinson Smith dedicata allo stesso autore e poi ho iniziato la mia consueta ricerca, pronto all’altrettanto abituale delusione.

Invece no: le Editions du Centre National pour la Recherce Scientifique hanno ancora disponibili a catalogo le Oeuvres du Vieux Gautier, curate da André Souris e Monique Rollin, a un prezzo francamente ridicolo: € 14,50.
Ristampate nel 1980 non sono ancora andate al macero: per il prezzo di una pizza e di una birra vale assolutamente la pena.

David Kellner e la Phantasia mancante

Immagine 1Una cara amica di penna mi invitava qualche giorno fa a cimentarmi con la Phantasia in la minore dai XVI. auserlesene Lauten-Stücke di David Kellner.
Il barocchista che stenta a formarsi in me raccoglieva immediatamente la sfida (anche perché la prossima lezione di Jakob è ormai alle porte…) e iniziavo a sfogliare la mia infame fotocopia del fac-simile amburghese (1747).
Siccome “il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi”, scoprivo ahimé che la suddetta copia mancava proprio delle prime quattro pagine, che contengono la sopraddetta Phantasia.
La caccia anche stavolta non è stata vana, e ha rivelato una semplice e leggibilissima edizione della Deutsche Lautengesellschaft a disposizione.
Questa volta -data la stranezza del link- mi sono permesso di scaricare direttamente il file e di metterlo a disposizione qui.