Cambridge Dd.9.33 C

Schermata 2011-12-01 a 16.14.49Sono stato infettato quest’estate e a tutt’oggi non riesco a smettere. Ho iniziato a studiare John Dowland grazie (devo ben dirlo!) al manoscritto Dowland custodito alla Folger Shakespeare Library di Washington.
Pagine e pagine di musica bellissima che avevo ascoltato mille volte (e provato a suonare altre mille), ma che mi sfuggiva completamente. Poi quest’estate una folgorazione: e sto ancora continuando.
Pare che i miei risultati non siano completamente pessimi, anche se sono ben cosciente che la strada sia ancora lunghissima.

La scorsa settimana sfogliavo la famosissima edizione completa delle opere di Dowland e mi sono imbattutto in una Galliard di cui avrei voluto l’edizione manoscritta, non tanto per confronto (inutile in questo caso), ma per semplice mania. Risulta trovarsi insieme ad altri 26 brani di John Dowland nel manoscritto catalogato alla Cambridge University Library come Dd.9.33 C.
Ho cercato lungamente in rete, senza trovarlo. Poi un velocissima e-mail all’onnisciente Lista anglosassone e, come sempre, sono cominciate a piovere le risposte.
Il più veloce è stato il liutista giapponese Toshiaki Kakinami – visitate il suo ottimo blog! – che mi ha diretto verso il sito del liutista Sarge Gerbode.

Il manoscritto conservato a Cambridge come Dd.9.33 C può essere dunque consultato (e scaricato) QUI.

Il manoscritto Vaudry de Saizenay è on-line

Schermata 2011-09-14 a 18.21.46 Dalla Francia ho saputo che la biblioteca di Besançon ha digitalizzato il fantastico manoscritto Vaudry de Saizenay. Lo trovate QUI.

Traduco dall’introduction, a cura di Claude Chauvel, nell’edizione Minkoff dello stesso manoscritto:

Jean-Etienne Vaudry, signore di Saizenay e di Poupet, nacque a Saizenay (Canoten di Salins, Giura) il 26 settembre 1668. Nominato consigliere al Parlamento di Besançon con lettere patenti del 7 settembre 1704, è in questa città che due anni più tardi, nell’aprile 1706, sposò Anne-Claire-Béatrix, figlia di Hugues-François Le Maire, anch’egli consigliere allo stesso Parlamento. Quindici figli nacquero dalla loro unione. Vaudry dimissionò dalla propria carica il 20 agosto 1725 e morì a Besançon il 21 luglio 1742.

Negli ultimi due anni trascorsi quasi interamente sul liuto barocco e il repertorio francese ho immaginato che si potrebbe scappare dal mondo portando con sé unicamente il manoscritto Barbe e il Vaudry de Saizenay. In effetti è più o meno ciò che accadde agli estensori delle raccolte in questione 🙂

Procediamo a passo di Bergamasca

2011TommasoLa foto è in realtà dell’inizio di febbraio, ma la tentazione di metterla qui è grande.
Ho seguito ancora una volta il consiglio di Massimo e ho proposto a mio figlio Tommaso il tenor della Bergamasca (tempo binario, I – IV – V – I) con risultati molto al di là delle mie migliori aspettative!
Tommaso si è entusiasmato immediatamente all’idea di accompagnare una danza e ha speso tute le sue energie per riuscire a eseguire la sequenza accordale a velocità accettabile: in poche decine di minuti ho potuto imbracciare il mio strumento e improvvisare qualche diminvtione con enorme piacere di entrambi.
Contemporaneamente ho ricuperato un buon link per lo splendido testo di Cesare Negri, Le Gratie d’Amore e ho proposto a Tommaso il semplicissimo – ma davvero gratioso (oops! grazioso) – Spagnoletto a pag. 117. Le danze hanno stravinto: non sono così semplici da suonar bene come possono sembrare, ma la loro leggerezza le rende un bel premio alle fatiche dello studente.
In fondo sono passati meno di sei mesi dalla prima lezione di Tommaso con Jakob Lindberg: ci vorrà un po’ più tempo di così 🙂

Il manoscritto Barbe (Rés. Vmb. ms. 7)

Schermata 2011-03-24 a 18.11.08Per tutti coloro che, come me, si sono persi nell’oceano di musica scritta per liuto in Francia durante il XVII secolo il manuscrit Barbe (cioè Rés. Vmb. ms. 7 conservato a Parigi presso la Bibliothéque Nationale de France) è un punto di riferimento ineludibile.
La scelta dei brani, le diteggiature, i numerosi autori rappresentati lo rendono una delle fonti manoscritte più significative per il liuto francese.
La casa editrice Minkoff, l’unica per quanto ne so ad averne stampato il fac-simile, apparentemente non ha più un proprio sito web, ma altri rivenditori on-line continuano a offrirlo, mantenendo il prezzo “importante” che questo fac-simile ha sempre avuto: EUR 143.
[…]

Aggiornamento definitivo!

Il Manuscrit Barbe è ormai disponibile in versione digitalizzata a colori (fatto estremamente rilevante, dato che il suo estensore indicò la diteggiatura della mano sinistra con inchiostro di colore rosso) dalla Bibliothèque Nationale de France a questo indirizzo.

Hinterleuthner, Ferdinand I.: Lauthen Concert mit Violin, Bass: vnd Lauthen

Schermata 2010-09-13 a 16.57.40 Tutte le cosiddette “liste” presenti in rete rappresentano una ricchezza qualche volta sottovalutata: professionisti e dilettanti postano ogni giorno le proprie domande e risposte. Molti offrono aiuto con una gratuità che il modo “reale” sembra non conoscere quasi mai.

Oggi Andreas Schlegel, autore tra l’altro di uno splendido piccolo libro sulla storia del liuto che bisogna assolutamente avere (cliccate QUI), ha messo a disposizione la digitalizzazione dell’opera di Ferdinand Hinterleuthner: Lauthen Concert mit Violin, Bass: vnd Lauthen pubblicata a Vienna nel 1699.

L’intero volume è consultabile QUI.

Iean Paulo Paladino, Tabulature de Lutz en diverses Sortes

Schermata 2010-01-27 a 14.50.57 La consueta, utilissima segnalazione dalla lista anglosassone mette a disposizione il fac-simile dell’opera di Giovanni Paolo Paladino (o Jean Paul Paladin…) Tabulature de Lutz en diverses Sortes, stampato a Lyon, senza data.

Non mi risultano molte incisioni riguardanti la sua bellissima musica. Una in particolare misembra starordinariamente buona:

  • Iean Pavle Paladin, Tablature de Luth, Eugène Ferré, Arcana, 1993

La consiglio a tutti coloro che vogliano ascoltare un interprete davvero interessante e, almeno in Italia, poco noto.

Esaias Reusner, Hundert geistliche Melodien Evangelischer Lieder, 1676(?)

Schermata 2009-11-24 a 15.40.08 Il liutista tedesco Esaias Reusner è considerato un elemento di primaria importanza nella storia della musica per liuto barocco: enfant prodige (allievo di suo padre Esaias), poi di liutisti francesi (rimasti sconosciuti) è il primo a introdurre in Germania lo stile delle composizioni liutistiche della Francia del XVII secolo e ad influenzare significativamente isuoi successori.

Ciò che non sapevo assolutamente (ignoranza crassa da parte mia) è che avesse composto e pubblicato (nel 1676 o 1678) un testo di canti evangelici trascritti magistralmente per liuto barocco a 11 cori.
Un liutista tedesco della lista BAROQUE-LUTE lo ha gentilmente messo a disposizione in fac-simile e io mi sono sentito autorizzato a fare lo stesso, prima che il link scompaia nel cyberspazio da cui è giunto.
Gli interessati possono perciò scaricare le Hundert geistliche Melodien Evangelischer Lieder da QUI.

Fac-simile on-line da un blog giapponese

Schermata 2009-10-20 a 14.42.10 Ovviamente mi era già noto che il Giappone avesse ottimi liutisti -basti pensare a Toyohiko Satoh (fino a pochi anni fa docente di liuto al Royal Conservatoire, Den Haag), tuttavia mi ha davvero incuriosito trovare indicato in una e-mail il link a un blog molto simile al mio, ma in Giapponese!

Considerazioni culturali a parte, l’elenco dei fac-simile e delle edizioni nel formato del famosissimo software Fronimo di Francesco Tribioli è ricco e significativo.
Vi invito perciò a visitare il blog del liutista giapponese Kakitoshi-san.