Cosa ho imparato quest’oggi…

6cori_nuovo Qualche annetto fa Scientific American pubblicava un bell’articolo, corredato di ampio materiale fotografico, a proposito delle misurazioni effettuate su un certo numero di tavole armoniche di violini.
Non ricordo i riferimenti: ero un ragazzino e la rivista circolava in casa.
L’articolo in questione vertva sulle figure di Chladni (date un’occhiata anche qui) che dimostrano in maniera molto interessante l’evidente accordatura di una tavola armonica.
E fin qui il passato…
Da qualche mese sono tombé amoureux del liuto barocco, in particolare del ‘600 francese, ma soprattutto (e vale la pena di dirlo) dello splendido strumento che ho ricevuto da Hendrik Hasenfuss: poco per volta ha cambiato molte delle mie precedento impressioni riguardo il suono che un liuto deve avere e la facilità della sua tastiera, tanto per fare un paio di esempi 🙂
Una spina nel fianco hanno perciò cominciato a essere i mie due precedenti strumenti che, non completamente abbandonati nelle loro custodie, hanno cominciato a sembrarmi rigidi e scomodi.
Il liutaio Filippo Lesca (niente sito web per lui, mi dispiace!) ha lavorato sul 6 cori e lo ha reso decisamente più agevole, ma con i suoi 63cm di corda vibrante continuava a sembrarmi impossibile. (È interessante notare che fino a luglio mi sembrava uno strumento tutto sommato molto morbido).
In conclusione oggi ho riportato il 6 cori alla sua originale altezza del I coro: un bel Fa# e, come per incanto, lo strumento ha riacquistato un numero di bellissime, dolci sfumature.
Non basta argomentare che, ovviamente, le corde meno tese risultano ben più morbide: è proprio il timbro del suono a essere mutato! Più scuro, più sensato, meno stridulo.
Il cantino rimane da sostituire perché nessun filo da pesca renderà mai ragione del suono di un vero liuto, ma lo strumento ha ripreso una vita che aveva, evidentemente, perso da qualche mese.
Non posso che domandarmi quale risposta darebbe un’analisi basata sulle figure di Chladni condotta sulla tavola armonica del mio dieffopruchar (sic), ma ho imparato che se un liuto nasce per essere intonato in Fa# (sempre supponendo un bel la a 440 Hz) forse può valere la pena di lasciarlo essere se stesso.

Ordinerò una nuova tracolla da José Ahumada e ricomincerò a godermi il Rinascimento italiano su questo piccolo strumento, che solo a dargliene la possibilità sfodera una personalità sorprendente.

2 pensieri riguardo “Cosa ho imparato quest’oggi…”

  1. Ciao Luca,
    ho letto con interesse questo vecchio post perché ho da poco acquistato un 7 cori usatissimo (copia del liuto di Zuoane Hieber del 1580 citato in un altro tuo post) che ha un diapason di 59 cm. Lo vorrei intonare in SOL (con riferimento al diapason a 440 Hz) e non ho idea di quali corde abbia bisogno. Se il tuo liuto con diapason 63 rende ottimamente accordato in FA#, significa che se montassi le tue stesse corde sul mio, a parità di tensione otterrei il SOL che desidero abbia.
    Le corde che monta attualmente hanno almeno una dozzina di anni sulle spalle e non ho idea dei loro diametri. Sono corde in nylon con i bassi filati, molto sottili, lente e sfibrate. Le corde filate sono tutte ossidatissime e i legacci di budello hanno la muffa. Ti chiederei un consiglio sull’incordatura ottimale da scegliere. Basterebbe che tu mi suggerissi i diametri (anche per i legacci, visto che devo sostituire anche quelli) e i materiali che hai adottato sui tuoi 6 e 8 cori.
    Preferirei il nylgut, che conosco per averlo montato sui miei charangos. Vorrei mettere i primi quattro cori in unisono, ottavando gli altri tre. Vorrei accordare il settimo coro in RE, abbassabile a DO alla bisogna…
    Puoi aiutarmi?
    Ciao
    Nicola

  2. Ciao Nicola,
    sono curioso, ma è bene che, nel caso, Tu mi risponda in privato: da chi hai comperato il 7 cori?
    Se il liuto è molto usato e Tu ha così poca esperienza, probabilmente sarebbe largamente opportuno l’intervento di un liutaio, se non altro per sostituire i legacci in budello, attività che richiede una certa esperienza.
    Per quanto riguarda il calcolo del diametro delle corde, puoi far riferimento all’ottimo calcolatore del sito di Hendrik Hasenfuss (http://calc.lauten.com/en/strcal_en.htm). Se come materiale scegli il nylgut, puoi fare l’ordine delle corde direttamente all’Aquila Corde di Mimmo Peruffo (http://www.aquilacorde.com) usando i diametri indicati dal calcolatore.

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