La tracolla

Dscn3695Tutti sappiamo che suonare il liuto implica una serie di riflessioni sulla postura, come per qualsiasi altro strumento. Le mie difficoltà in merito avevano già trovato sfogo QUI.

Non amo il poggiapiede chitarristico e deploro accavallare la gamba sinistra sulla destra: costringe la spina dorsale in una posizione che prima o poi fa danni. Inoltre il liuto ha la tendenza a “incassarsi” dietro al polpaccio sinistro, limitando notevolmente l’agilità della mano destra, specialmente se si vuole suonare articolando pollice e indice.
Morale: una bella tracolla, lunga, legata al bottone fissato al fondo del liuto e con una “coda” su cui potersi sedere. Lo strumento resta fermissimo, anche quando le mani si sollevano temporaneamente dallo strumento.
Un piccolo pezzo di pelle scamosciata appoggiato sulla coscia destra impedisce ai liuti verniciati in modo particolarmente lucido di muoversi anche solamente un poco.

Poi, improvvisamente, sulla lista francofona compare l’e-mail di un partecipante che richiede l’indirizzo di José Antonio che fa a mano delle stupende tracolle. L’esempio nella fotografia è suo, ovviamente.
José Antonio lavora scegliendo personalmente i tessuti e per una piccola cifra produce su vostra indicazione la bandoulière (eh sì, in francese si dice così) che vi serve.
Vi domanda che colori preferite, che liuto suonate, fatto con quali legni e che misure siano le più confortevoli, poi vi fa una proposta.
Non vuole essere pagato in anticipo, ma si fida dei suoi clienti.
E parla francese, naturellement.

Commento del 30 novembre 2009: ho aggiornato l’indirizzo e-mail

Il suo indirizzo e-mail è m.ahumadacastro chiocciola numericable punto com

[ sostituite la chiocciola e il punto con il relativo carattere! ]

Io sto attendendo una delle sue meraviglie 🙂

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