Pellegrinaggio casuale

Giovanni_gabrieliCirca dieci giorni fa bighellonavo per Venezia godendomi la primavera e le ore libere, quasi come un regalo. Ripassavo così di fronte alla chiesa di Santo Stefano: all’interno le capriate sono stupende. In un angolo, ricostruita perché quasi interamente consunta dai troppi passi dei fedeli ignari, la pietra tombale di Giovanni Gabrieli:

Hic situs est Johannes Gabrielius, vir ad laudem natus, ciendi motos arte clarissima, cujus pectus insiderant virtus et gratiae, quique tum fuit, heu! Melpomeno decus. Lugete organa, mens vostra et vita periit mense Augusti, die XII, anno aetatis suae LVI, anno humanae salutis MDCXIII

Qualche istante di riflessione.

Fuori i soliti turisti carichi di sacchetti. Mi ha consolato ricordarmi che quattro secoli prima la grande musica qui era davvero a casa.

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