2 pensieri riguardo “Tieffenbrucker e Edlinger in USA”

  1. Ciao Mimmo, credo che il Museo sia pubblicamente accessibile e gli strumenti facilemente esaminabili per motivi di studio. All’indirizzo http://www.usd.edu/smm/Pluckedstrings.html#10214 c’è qualche dettaglio in più sulla letteratura concernente lo strumento.
    Per altro nell università statunitensi (investimenti?) sono finiti diversi strumenti interessanti, per quanto ricordo. Una buona “scusa” per un viaggio negli USA, penso.
    Sicuramente conosci il testo di Robert Lundberg, “Historical Lute Construction”, pubblicato dall Guild of American Luthiers nel 2002 e citato nella letteratura che riguarda lo strumento in questione.
    Sono le corde “rosse” a incuriosirti?
    Grazie,
    Luca

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