PIETRO RAILLICH AL SANTO IN PADOUA 1669

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Sono affascinato dai liuti originali, anche se molto spesso originali non sono né potrebbero essere, visto l’altissimo interesse che avevano continuato a suscitare nel tempo e, di conseguenza, le molte trasformazioni che hanno subito.

Questo è uno dei pochi casi fortunati, raccontato dal liutaio berlinese Wolfgang Emmerich nel suo breve articolo Un “nuovo” liuto di Pietro Raillich con alcune foto dell’originale e della sua copia.

Particolarmente curioso credo sia anche l’emergere -negli ultimi anni abbastanza frequente (per lo meno a mio parere)- di antichi strumenti.
Quest’anno ne sono comparsi almeno due su eBay!

2 pensieri riguardo “PIETRO RAILLICH AL SANTO IN PADOUA 1669”

  1. Complimenti per il blog.
    ho anch’io una copia del Tielke di cui parli e che hai ordinato. Ti consiglierei di discutere di incatenature e spessori della tavola più che dei legni, perchè non è un liuto che di solito suona particolarmente bene. Il retro del cavigliere traforato, e le decorazioni non sono comunque originali.
    Per il liuto attiorbato invece ti consiglierei un diapason più lungo a meno che tu voglia accordarlo in la.

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